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Quarnaro
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top
«Sì come ad
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Pola
, presso del Carnaro,
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Italia
chiude e suoi termini bagna»
Il mwdqQuarnarocite-ref-1[1]cite-ref-vadorip472-2-0[2]cite-ref-rizzipp71-72-3-0[3] o mwggQuarnerocite-ref-vadorip472-2-1[2]cite-ref-rizzipp71-72-3-1[3]cite-ref-alberip244-4-0[4]cite-ref-portolano1845p79-5-0[5] (mwkwin croato mwlaKvarner o mwlqKvarnerski zaljev) è un braccio di mare del mwlgMare Adriatico settentrionale che separa l'mwlwIstria dalle isole di mwmaCherso e mwmqLussino, che sono due isole dell'arcipelago delle mwmgIsole Quarnerine. Del Quarnaro fanno parte anche il mwmwcanale di Faresina e il golfo della città di mwnaFiume.
Il termine è di origine incertacite-ref-alberip244-4-1[4] e anticamente era detto mwogCarnarocite-ref-rizzipp71-72-3-2[3]cite-ref-alberip244-4-2[4]. Nel corso dei secoli ha assunto un significato più esteso, divenendo una mwqwregione geografica vera e propria e indicando anche tutte le terre emerse che vi si affacciano, quindi le isole di Cherso e Lussino, le isole minori e la città di Fiume, che è la più importante di questa regione, con il suo entroterra.
Il Quarnaro non va confuso con il mwrqQuarnerolo, che è un altro braccio di mare che invece separa le isole di Cherso e Lussino da quelle di mwrgVeglia, mwrwArbe e mwsaPago, le prime due delle quali completano l'arcipelago delle isole Quarnerine.
Contents
• Storia
• Etnie
• Note
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Descrizione
Nell'uso comune il termine mwuqQuarnaro (e i suoi derivati) può assumere un significato più esteso e indicare tutto il bacino delimitato dalla penisola istriana e dalla riviera mwugliburnica nord-orientale, affacciata sul mwuwcanale della Morlacca e inteso quindi non solo come specchio d'acqua, ma come vera e propria mwvaregione geografica che include sia le acque che le terre emerse che le circondanocite-ref-6[6].
Le acque del Quarnaro si distinguono per la loro cospicua profondità che consente alla città di Fiume, che è situata nella parte più settentrionale della sua baia, di avere un porto marittimo che può ospitare anche navi mwwgCapesize, ovvero quelle mwwwnavi le cui dimensioni non permettono il loro passaggio né per il mwxacanale di Panama né per quello di mwxqSuez (di fatto il termine "capesize" è sinonimo di "illimitato").
Geografia
Il Quarnaro, più che un golfo o un canale, è letteralmente un tratto di mare a forma di imbuto che si stringe tra l'mwdaIstria e due delle mwdqisole Quarnerinecite-ref-rizzipp71-72-3-3[3] (mwegCherso e mwewLussino) e comunicante a nord con il golfo di mwfaFiume (mwfqRijeka), sua città più importante, mediante il mwfgcanale di Faresina, che fa parte anch'esso del Quarnaro.
Nel Quarnaro non sfociano fiumi di rilievo ma solamente brevi corsi d'acqua. Il più importante è il mwgafiume Eneo, che dà il nome alla città di Fiume e che è lungo circa 18mwgq km nascendo alle pendici del colle Kičej (606mwgg m), una collina dell'entroterra di Fiume, a 323mwgw metri di quota e sfociando nel golfo di Fiume tagliano in due la città. Ha un carattere fortemente influenzato dalle precipitazioni tant'è che assomiglia, più che a un fiume, a una mwhafiumara.
Il Quarnaro non va confuso con il mwhgQuarnerolo, che è un altro braccio di mare che separa le isole di Cherso e Lussino da quelle più orientali di mwhwVeglia, mwiaArbe e mwiqPago, le prime due delle quali completano l'arcipelago delle isole Quarnerine. Del Quarnaro fanno parte anche il mwigcanale di Faresina e il golfo della città di Fiume.
In alcuni testi o mappe geografiche il Quarnaro è inteso invece in senso più ampio e viene fatto estendere oltre la punta settentrionale di Cherso fino a comprendere l'intero golfo di Fiume, quindi comprendendo anche l'area geografica che altri autori chiamano "mwjaQuarnerolo"cite-ref-portolano1845p73-7-0[7].
Il suo limite meridionale, che ha un'ampiezza di 15mwkg mwkwmigliacite-ref-portolano1845p76-8-0[8], è determinato dalla linea immaginaria che congiunge mwmacapo Promontore con punta Artcite-ref-alberi479-9-0[9], detta anche punta Pogliecite-ref-portolano1845p76-8-1[8] (mwoqrt Nart), che si trova sul lato occidentale di mwogUniecite-ref-portolano1845p76-8-2[8]. Il canale è dominato da forti correnti e dal vento di mwpwbora che ne rendono difficile la navigazionecite-ref-portolano1845pp74-75-10-0[10].
• mwsgCherso
• mwtaLussino
• mwtwscoglio Zaglava (mwuaZaglav)
• mwugLevrera (mwuwZeča)
• mwvqscoglio Visochi (mwvgVisoki)
• mwwaGaliola (mwwqGalijola)
• mwwwUnie (mwxaUnje)
• mwxgSamuncel (mwxwSamunćel)
• mwyqScolietto (mwygŠkoljić)
L'area di mare che appartiene al Quarnaro ha una profondità mediamente più alta di quella della restante parte dell'Adriatico settentrionale. La profondità media del Quarnaro è infatti di circa 30–60 m. I mwzafondali, che sono caratterizzati da vaste aree fangose, sono generalmente ripidi e rocciosi.
Storia
Fin dall'antichità il Quarnaro, indicato in mw8qlatino inizialmente come mw8gSinus Flanaticuscite-ref-11[11] dalla tribù liburnica dei flanoni, poi mw9wSinus Liburnicus, mw-aSinus Polaticuscite-ref-12[12] e mw-qSinus Carnariuscite-ref-13[13]cite-ref-rizzip79-14-0[14], è stato considerato il limite estremo della mwaqyregione geografica italiana: in epoca mwaqcaugustea vi terminava la mwaqgmwaqkRegio X Venetia et Histria, mentre celebri sono i versi di mwaqoDante (mwaqsmwaqwInferno, mwaq0IX, 114):
«[...] Sì come ad
Arli
, ove
Rodano
stagna,
sì com' a Pola, presso del Carnaro,
ch'
Italia
chiude e suoi termini bagna [...]»
Buona parte del Quarnaro ha fatto per secoli fatto parte dei domini marittimi della mwaraRepubblica di Venezia, il cosiddetto mwaremwariStato da Mar, anche se la zona nord-orientale è, eccetto per piccole conquiste di brevissima durata, rimasta in mano alle popolazioni locali di mwarmlingua ciacava. Altri luoghi erano inizialmente in mano ai pirati mwarquscocchi.
Tra il 1615 e il 1617, con la mwaryGuerra di Gradisca, che avvenne tra Venezia e l'mwarcArciducato d'Austria, ci fu la cacciata degli uscocchi da mwargSegna e da tutto il Quarnaro, parte del quale divenne parte dello mwarkStato da Mar della Repubblica di Venezia.
Il Quarnaro fu uno dei simboli della mwarslotta irredentista italiana. In seguito alla mwarwBeffa di Buccari mwar0Gabriele D'Annunzio dedicò una poesia al Quarnaro, pubblicata nel 1918 e intitolata mwar4La canzone del Quarnaro.
Lo stesso D'Annunzio, proclamando l'8 settembre mwasa1920 un'entità statuale autonoma nella città di Fiume, le dette il nome di mwaseReggenza italiana del Carnaro dotandola della cosiddetta mwasiCarta del Carnaro, ovvero di una mwasmcostituzione di stampo mwasqcorporativistacite-ref-0-15-0[15].
Alla Reggenza italiana del Carnaro, la cui premessa fu l'mwatmImpresa di Fiume, successe, il 30 dicembre 1920, lo mwatqStato libero di Fiume, mwatucittà-stato annessa il 22 febbraio mwaty1924 all'Italia.
Come conseguenza del passaggio dell'intero Quarnaro all'Italia, il 22 febbraio stessocite-ref-16[16], fu istituita la mwatwprovincia italiana di Fiume, che fu anche conosciuta con il nome di mwat0provincia del Carnaro. Fu soppressa il 10 febbraio mwat41947 a causa del mwat8Trattato di Parigi, che sancì il passaggio del Quarnaro alla mwauaJugoslavia vista la sconfitta dell'Italia nella mwaueseconda guerra mondiale.
L'ex provincia italiana di Fiume comprendeva 13 comuni, tutti appartenenti al Quarnaro:
• mwauuAbbazia (cro. mwauyOpatija);
• mwaugBisterza (mwaukIlirska Bistrica);
• mwausCastel Iablanizza (mwauwJablanica);
• mwau4Castelnuovo d'Istria (mwau8Podgrad);
• mwaveClana (mwaviKlana)
• mwavqElsane (mwavuJelšane)
• mwavcFiume (mwavgRijeka);
• mwavoFontana del Conte (mwavsKnežak);
• mwav0Laurana (mwav4Lovran);
• mwawaMatteria (mwaweMaterija);
• mwawmMattuglie (mwawqMatulji);
• mwawyMoschiena (mwawcMošćenička Draga);
• mwawkPrimano (mwawoPrem).
Fra i comuni fiumani la località con la più alta percentuale di popolazione italiana era mwawwLaurana, seguita dalla frazione mwaw0Volosca del comune di mwaw4Abbazia. Negli altri comuni non istriani, pur accanto ad una presenza italiana, la maggioranza etnica era croata. Faceva eccezione il già citato comune di Abbazia, dove non esisteva una maggioranza etnica ma erano massicciamente presenti italiani, croati, sloveni e in piccola parte tedeschi.
Il capoluogo provinciale aveva, nel suo nucleo urbano, una maggioranza etnica italiana di circa l'ottanta per cento, come risulta dal censimento nazionale italiano del mwaxa1936, mentre nei suoi sobborghi e dintorni, rimasti per lo più al mwaxeRegno di Jugoslavia, la maggioranza etnica era croata. Fiume, in particolare, contava circa 50.000 abitanti di mwaximadre lingua italiana e 13.000 abitanti di madre lingua croatacite-ref-17[17].
Etnie
La maggior parte della popolazione quarnerina è croata. Nel Quarnaro esiste una piccola comunità di italiani autoctoni, che rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italiane che abitarono per secoli ed in gran numero, le coste dell'mwaxoIstria e le principali città di questa, le coste e le isole della mwaxsDalmazia, e il Quarnaro, che erano territori della mwaxwRepubblica di Venezia. La percentuale di italiani presenti nelle isole di mwax0Cherso e mwax4Lussino nel 1948 corrispondeva al 43,12% della popolazione totalecite-ref-18[18], mentre nella città quarnerina di mwaymFiume gli italiani erano la maggioranza relativa nel comune (48,61% nel 1910, prima della sua annessione all'Italia), e oltre alla cospicua comunità croata (25,95% nello stesso anno), vi era anche una discreta minoranza mwayqungherese (13,03%)cite-ref-paduaresearch-19-0[19]. Gli italiani a Fiume salirono, nel 1925, un anno dopo alla sua annessione all'Italia, al 70,7% della popolazione totalecite-ref-paduaresearch-19-1[19]. La presenza di italiani autoctoni nel Quarnaro è drasticamente diminuita in seguito all'mway0esodo giuliano dalmata, che avvenne dopo la mway4seconda guerra mondiale e che fu anche cagionato dai "mway8massacri delle foibe".
Note
cite-note-11. ↑ mwazymwazcmwazgQuarnaro, su mwazktreccani.it. mwazoURL consultato il 28 luglio 2017.
cite-note-vadorip472-22. ↑ citerefvadoriNatale Vadori, mwaaaItalia Illyrica sive glossarium italicorum exonymorum Illyriae, Moesiae Traciaeque ovvero glossario degli esonimi italiani di Illiria, Mesia e Tracia, 2012, San Vito al Tagliamento (PN), Ellerani, p.mwaae 472, mwaaiISBNmwaam 978-88-85339-29-3.
cite-note-66. ↑ mwacqElio Migliorini, mwacumwacyQuarnaro, su mwacctreccani.it, 1935. mwacgURL consultato il 28 luglio 2017.
cite-note-1313. ↑ Di origine controversa e incerta.
cite-note-0-1515. ↑ mwafsmwafwmwaf0D'Annùnzio, Gabriele nell'Enciclopedia Treccani, su mwaf4treccani.it. mwaf8URL consultato il 13 giugno 2019 mwaga(archiviato dall'mwageurl originale il 7 luglio 2019).
cite-note-1616. ↑ mwaguRegio Decreto Legge 22 febbraio 1924, n. 213
cite-note-1717. ↑ Boris Gombač, Atlante storico dell'Adriatico orientale, op.cit.
cite-note-1818. ↑ mwagwLa Comunità Nazionale Italiana nei censimenti jugoslavi 1945-1991, CRS di Rovigno, Trieste-Rovigno 2001.
cite-note-paduaresearch-1919. ↑ mwahimwahmmwahqItaliano popolare a Fiume. Lettere di semicolti (1915-1945) (mwahumwahyPDF), su mwahcpaduaresearch.cab.unipd.it. mwahgURL consultato il 6 febbraio 2021.
Bibliografia
• citerefalberiDario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, 2008, Trebaseleghe (PD), Lint Editoriale, ISBN 978-888-190-244-6.
• citerefrizzi1Alberto Rizzi, Guida della Dalmazia, vol. I, 2010, Trieste, ed. Italo Svevo, ISBN 978-88-6268-060-8.
• citerefportolano1845Giacomo Marieni, Portolano del mare Adriatico, a cura di i.r. Istituto geografico militare, seconda edizione, Vienna, Tipografia dei PP. Mechitaristi, 1845.
• G. Scotti mwah8L'arcipelago del Quarnero ISBN 9788842500414
Cartografia
• citerefarkod(HR) Mappa topografica della Croazia 1:25000, su preglednik.arkod.hr. URL consultato il 12 luglio 2017.
• citerefmappa1822-24fiiiCarta di cabottaggio del mare Adriatico, foglio III, Milano, Istituto geografico militare, 1822-1824.
Voci correlate
• mwaigBeffa di Buccari
• mwaioCarta del Carnaro
• mwaiwImpresa di Fiume
• mwai4Isole Quarnerine
• mwajaItalia (regione geografica)
• mwajqStato da Mar
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